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Linea 4. Scienze Psichiatriche, di Genetica Psichiatrica e di Psicoterapia dello Sviluppo

La linea di ricerca si occupa di aspetti clinici, psicopatologici di alcune malattie psichiatriche, dei loro correlati elettrofisiologici ed anatomofunzionali, e dei possibili fattori causali sia genetici che ambientali. In particolare nel triennio si occupa dei Disturbi dello Spettro Artistico, dei Disturbi Anoressici e dei Disturbi della Condotta. In tali ambiti svilupperà strumenti clinici originali o della traduzione di strumenti clinici ritenuti golden standard per la ricerca internazionale (checklist, rating scale, interviste strutturate e semistrutturate, questionari). La linea sviluppa paradigmi da applicare all¿interno del Laboratorio di Bioingegneria delle Interazioni Sociali. I correlati funzionali saranno indagati attraverso metodiche originali di acquisizione di segnali elettrofisiologici e neurovegetativi. Verranno sviluppati paradigmi per il riconoscimento delle emozioni in EGI e di empatia in fMRI. Correlati anatomofunzionali saranno studiati mediante analisi volumetriche in MRI. La linea si occupa di sviluppare e fare studi di efficacia su interventi terapeutici non psicofarmacologici: in particolare si occuperà dei metodi di trattamento ESDM e DIR nei DSA, di Mindfulness nei disturbi anoressici e del Coping Power Program nei Disturbi della Condotta. La linea si occupa dell'impiego di metodiche di citogenetica molecolare ad alta risoluzione nella analisi genomica di bambini ed adolescenti affetti da DSA e/o disabilità intellettiva e della identificazione di loci di suscettibilità per i DSA. Infine verranno condotti studi su alcuni fattori ambientali (es: paracresolo) che possono influire sullo sviluppo dei DSA.

Obiettivi triennali. Obiettivi nel campo dei DSA: correlati anatomofunzionali (anomalie del corpo calloso; differenze tra maschi e femmine; applicazione della SVM in MRI di bambini <36 mesi); strumenti clinici (sensibilità e specificità della CBCL e della ITSEA in età precoce; prima applicazione italiana della ADOS-II; sviluppo del sensory profile e della RBSr); trattamento (applicazione e valutazione efficacia dell'ESDM e del DIR; effetto dello stress genitoriale e del coinvolgimento dei genitori come moderatori degli effetti del trattamento); Neuropsicologia (capacità mnesiche; Nepsy). Sviluppo di un paradigma di joint attention in eye tracking. Sviluppo di un sistema di acquisizione di segnali EEG e NVG). Disturbi del Comportamento Alimentare: difetti di Empatia e correlati anatomofunzionali; modello transdiagnostico. Disturbi della Condotta: studio clinico ed anatomofunzionale dei tratti calloso-anemozionali 3b) efficacia del CPP. Indicatori di risultato. Almeno 10 Pubblicazioni su riviste peer review; Brevetto relativo al sistema di acquisizione dei segnali EEG e NVG in situazione naturalistica; partecipazione a progetti europei; partecipazione a consensus conference e linee guida. Pubblicazione di strumenti clinici.

 

PROGETTI IN CORSO

Disturbo della condotta: studio di efficacia del trattamento e fattori predettivi

L'importanza medicosociale dei disturbi della condotta (DC) e del disturbo oppositivo-provocatorio (DOP) in età evolutiva,hanno motivato negli ultimi 20 anni la pubblicazione di un numero rilevante di ricerche su aspetti terapeutici e predittori degli esiti del trattamento. I diversi modelli di trattamento evidence-based per i DC condividono la struttura multi-modale del setting (Kazdin e Whitley 2003, Eyberg et al. 2008) e prevedono sessioni parallele per i genitori e per i loro figli, con l' obiettivo di ridurre i comportamenti aggressivi dei bambini anche attraverso un aumento delle competenze socio-relazionali dei genitori, e integrando un intervento anche sul contesto scolastico. L'obiettivo di questo progetto di ricerca è di valutare, in un campione di soggetti con DC e DOP, l'efficacia di trattamenti psicoterapeutici multimodali (denominati Al di à delle nuvole eCopingPowerProgram) e di individuare caratteristiche cliniche predittrici di outcome al trattamento (tratti CU, tipologia di aggressività, profili comportamentali, caratteristiche genitoriali).

 

Analisi quantitativa del movimento in bambini autistici in un contesto di interazione sociale.

Recenti studi suggeriscono la coesistenza, nei disturbi dello spettro autistico (ASD), di un deficit del controllo motorio e delle competenze socio-comunicative. Una disfunzione nel Mirror Neuron System, implicato nella produzione e nella comprensione delle azioni, potrebbe rappresentare un meccanismo comune alla base di entrambi i problemi. I bambini con autismo sembrano avere, in particolare, difficoltà nei meccanismi di controllo predittivo e di pianificazione del movimento (von Hofsten, 2013) e nella capacità di interpretare ed imitare le azioni degli altri. Ciò potrebbe essere più evidente nel corso delle interazioni sociali, in cui l'abilità di coordinare le proprie azioni con quelle degli altri richiede un accurato processamento di informazioni contestuali (es. oggetto target) e motorie (parametri cinematici) che informano sulle conseguenze dell'azione (Stapel, 2012). Un deficit nel processamento dei dettagli cinematici dell'azione con conseguente perdita di informazioni sociali rilevanti potrebbe quindi spiegare le difficoltà di imitazione, comprensione e pianificazione delle azioni che caratterizzano l'ASD (Gowen, 2012). Allo scopo di verificare tale ipotesi proponiamo di utilizzare un approccio quantitativo per l'analisi di movimenti manuali eseguiti da bambini con ASD in un contesto di interazione motoria sociale, focalizzandoci soprattutto sulle differenze cinematiche tra movimenti eseguiti e osservati e sulla coordinazione e sincronizzazione con i movimenti dell'altro. Particolare attenzione sarà rivolta all'identificazione dei fattori che influenzano la predizione dell'azione osservata (salienza dell'obiettivo, oggetto target, indizi verbali, cinematica). I dati ottenuti saranno correlati con i punteggi ottenuti alle scale di valutazione clinica e con l'entità di attivazione del sistema mirror misurata attraverso la registrazione EEG (Pineda, 2005). Le informazioni ottenute saranno utili per una migliore comprensione del link tra deficit motorio e deficit sociale nell'autismo e per lo sviluppo di nuovi paradigmi da applicare all'interno del Laboratorio di Bioingegneria delle Interazioni Sociali per ulteriori sviluppi dello studio. Inoltre, sarà possibile individuare, almeno in parte, i fattori che determinano l'efficacia di interventi riabilitativi che promuovono la reciprocitàsociale nel contesto di attività motorie sincrone (es. ESDM).

Neuropsicologia dell'Autismo: studio della memoria

Le attuali conoscenze sul funzionamento della memoria nei disturbi dello spettro autistico (ASD) mostrano un profilo specifico caratterizzato da una compromissione della componente episodica, in particolare autobiografica e da un relativo risparmio di quella semantica. Secondo una recente ipotesi, sia la memoria autobiografica che la teoria della mente richiedono la capacità di svincolarsi dalla prospettiva corrente e proiettarsi in una prospettiva diversa (Buckner e Carroll, 2007): un tempo diverso per quanto riguarda la memoria di eventi passati, e la prospettiva di un'altra persona per quanto riguarda la teoria della mente. A supporto di questa ipotesi, le due funzioni attivano una rete neurale comune, detta Default Network (DN), che è attivata anche  durante l'immaginazione di eventi futuri. E' stato dimostrato che la funzionalità della DN è compromessa nell'autismo (Kennedy e coll., 2006). L'ampiamente riconosciuta difficoltà dei bambini con ASD nel rappresentare gli stati mentali (propri e altrui) (Baron-Cohen e coll., 1995, 2005) potrebbe pertanto essere relata, sia a livello strutturale che funzionale, alla compromissione della memoria episodica. Al fine di testare il legame fra memoria autobiografica, teoria della mente e funzionalità della DN, ci proponiamo di somministrare a bambini e adolescenti con ASD ad alto funzionamento test che valutano la capacità di codificare e recuperare esperienze e di immaginare eventi futuri (Children Autobiographical Interview; Willoughby e coll., 2013; Cooper e coll., 2011) e compiti di teoria della mente (Baron-Cohen e coll., 1999; Happé e coll., 2010). Inoltre ci si propone di indagare in maniera più dettagliata i profili mnesici di soggetti ASD tramite il PROMEA (Prove di Memoria e Apprendimento per l'Età Evolutiva), una batteria standardizzata; in particolare si valuteranno le abilità mnesiche a breve e a lungo termine, utilizzando separatamente materiale verbale e spaziale.

 

Differenze di genere nella neuroanatomia dei bambini con Disturbo dello Spettro Autistico valutate tramite voxel-based morphometry

Il progetto si propone di confrontare la struttura anatomica cerebrale di un campione di pazienti con Disturbo dello Spettro Autistico (DSA) con quella di soggetti di controllo, utilizzando la metodica voxel-based morphometry (VBM). I principali obiettivi saranno i seguenti:

1. Valutare l'ipotesi che i bambini con DSA mostrino differenze significative nell'analisi dell'ntero encefalo rispetto a controlli confrontabili per età e quoziente intellettivo non verbale (QINV).

2. Suddividere il campione dei pazienti con DSA in base al genere e valutare se sono presenti alterazioni cerebrali correlate al sesso

3. Valutare l'ipotesi che i dati derivati dalla VBM correlino con le caratteristiche cliniche dei DSA, valutate attraverso misure standardizzate di funzionamento intellettivo e ADOS-G.

Principali risultati attesi: La ricerca proposta ha il potenziale di consentire passi in avanti significativi verso l'identificazione delle differenze anatomiche cerebrali precoci dei pazienti con DSA, con una particolare attenzione all'individuazione delle differenze di genere che possono sostenere la diversa espressività fenotipica del disturbo in base al sesso.

Disturbo della condotta: studio di efficacia del trattamento e fattori predettivi

L'importanza medicosociale dei disturbi della condotta (DC) e del disturbo oppositivo-provocatorio (DOP) in età evolutiva,hanno motivato negli ultimi 20 anni la pubblicazione di un numero rilevante di ricerche su aspetti terapeutici e predittori degli esiti del trattamento. I diversi modelli di trattamento evidence-based per i DC condividono la struttura multi-modale del setting (Kazdin e Whitley 2003, Eyberg et al. 2008) e prevedono sessioni parallele per i genitori e per i loro figli, con l' obiettivo di ridurre i comportamenti aggressivi dei bambini anche attraverso un aumento delle competenze socio-relazionali dei genitori, e integrando un intervento anche sul contesto scolastico. L'obiettivo di questo progetto di ricerca è di valutare, in un campione di soggetti con DC e DOP, l'efficacia di trattamenti psicoterapeutici multimodali (denominati Al di à delle nuvole eCopingPowerProgram) e di individuare caratteristiche cliniche predittrici di outcome al trattamento (tratti CU, tipologia di aggressività, profili comportamentali, caratteristiche genitoriali).

 

Ultime notizie
17/07/2019 Telethon finanzia progetto di ricerca su una rara malattia metabolica dell’IRCCS Fondazione Stella Maris C’è anche l’IRCCS Fondazione Stella Maris tra i progetti finanziati da Fondazione Telethon in Toscana per complessivi 660 mila euro. Il progetto scelto come il migliore riguarda infatti una rara malattia metabolica, il deficit di trasporto della creatina, il progetto di Laura Baroncelli dell’IRCCS Fondazione Stella Maris. L’impatto di questa patologia è soprattutto a livello del cervello: i bambini che ne sono affetti presentano infatti disabilità intellettiva già in età precoce, epilessia e comportamenti di tipo autistico. Al momento non esistono cure: obiettivo di questo progetto, che si svolgerà in partnership con l’Istituto italiano di tecnologia, sarà mettere a punto nel modello animale un approccio di terapia genica, che consenta tramite un vettore di origine virale di trasferire una versione corretta del gene difettoso direttamente nel cervello nel modello animale della malattia e poi nell’uomo. Il trasferimento genico a livello cerebrale è particolarmente difficile, perché occorre superare la barriera emato-encefalica che normalmente ha il compito di proteggere il nostro cervello da “intrusioni” esterne. I ricercatori studieranno inoltre, mediante tecniche innovative di imaging cerebrale, come i circuiti nervosi del cervello sono influenzati da questo difetto genetico nelle diverse fasi della progressione della malattia.
17/07/2019 Al via oggi alla Summers School dedicata alla ricerca nell’ambito della riabilitazione infantile: oltre 30 studenti provenienti da tutta Europa per 5 giorni con i maggiori esperti internazionali al corso di ricerca dell’Università di Pisa con il sostegno Pisa, 15 luglio 2019 - “Evidence based medicine and research in rehabilitation of childhood disability”, è il titolo della Summer School promossa e coordinata dal prof Giovanni Cioni, Professore di neurologia infantile e psichiatria dell’Ateneo Pisano, Presidente dell'EACD e Direttore scientifico dell’IRCCS Fondazione Stella Maris, che oggi alle ore 9 ha preso avvio al Centro Congressi Le Benedettine di Pisa nell’ambito delle Summer School che l’Università di Pisa promuove in diversi campi, quali ad esempio le materie umanistiche, l’ingegneria, la matematica, le scienze e altri ancora. Ad aprire l’evento è stato il Professor Paolo Mancarella, Rettore dell'Università di Pisa,che ha portato i saluti ai partecipanti, sottolineando l’importanza di questo percorso formativo nell’ambito di un settore rilevante delle neuroscienze.
10/07/2019 La Parrochia "La Madonna" San Romano (PI) presenta IL MIO GESU' Un Opera di Beppe Dati 15 Settembre 2019 ore 21.15 Chiostro del Convento Francescano San Romano (Pisa) Con il patrocinio della Fondazione Stella Maris
29/05/2019 Traiettorie psicopatologiche dal neonato all’adulto così l’edizione XII delle Giornate Pisane di psichiatria e psicofarmacologia clinica evidenzia le relazioni dal feto al neonato e all’adulto. Presidente la professoressa Liliana Dell’Osso, vicepresidente professor Giovanni Cioni Il 28 e 29 maggio un congresso scientifico all’Hotel Galilei (via Darsena 1)
18/04/2019 UNIC – LINEAPELLE Concerie Italiane ha donato le uova di Pasqua per i bambini e i ragazzi ospiti delle varie sedi della Fondazione Stella Maris, la consegna è avvenuta all’insegna della gioia con i clown “I libecciati” Calambrone (Pisa) - Un dolcissimo dono, in vista della Pasqua, per tutti i bambini e i ragazzi ricoverati nelle varie sedi della Fondazione Stella Maris. E’ quello che UNIC LINEAPELLE, Concerie Italiane, ha voluto fare ieri pomeriggio consegnando decine di uova di cioccolato agli ospiti dell’Istituto di Calambrone (Pisa) e dei Centri di San Miniato e di Montalto di Fauglia. Un regalo che sottolinea il percorso di responsabilità sociale che UNIC ha deciso di intraprendere a favore del IRCCS Fondazione Stella Maris, condividendo l’obiettivo di sostenere il nuovo Ospedale dei bambini che l’Istituto è in procinto di realizzare nell’area di Cisanello a Pisa. Una partnership che, come un seme, sta generando momenti di intensa collaborazione e la donazione odierna rientra in questo cammino condiviso. “Abbiamo allo studio una serie di iniziative a supporto delle attività della Fondazione Stella Maris”, dichiara Fulvia Bacchi Amministratore delegato UNIC.
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