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"CareToy": I giocattoli intelligenti per la cura dei bebè a rischio di disabilità

Presentati ai Pisa i primi risultati di un progetto di ricerca europeo e della Regione Toscana Neuroscienze e bioingegneria insieme per offrire un futuro migliore ai neonati a rischio per difficoltà di sviluppo

Pisa - Un tappetino morbido protetto da pareti attrezzate con vani che si accendono di colori e luci. Assomiglia ai giochi per la prima infanzia presenti in tante famiglie italiane. Invece è il frutto del "matrimonio" tra neuroscienze e alta tecnologia ICT. Parliamo della palestrina intelligente con giochi sensorizzati per la riabilitazione dei bambini, messa a punto dal progetto europeo "CareToy", coordinato dall'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, con una serie di partners: l'IRCCS Fondazione Stella Maris di Calambrone (Pisa), le Università di Lubiana (Slovenia) e di Amburgo (Germania), il Centro di neuroscienze riabilitative "Helen Elsass" (Danimarca), le aziende STMicroelectronics e MR&D.

�"Il progetto - spiega Paolo Dario, Direttore dell'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna -, che presto entrerà nella fase più cruciale, quella della sperimentazione clinica, si pone l'obiettivo di realizzare un sistema ingegnerizzato, a costi sostenibili, per la riabilitazione dei bambini nel primo anno di vita, attraverso l'utilizzo di nuovi strumenti 'intelligenti', come ad esempio giocattoli sensorizzati. "Care Toy" vuole essere la risposta concreta alla necessità di intervenire precocemente su tanti bambini che a rischio per sviluppare ritardi o disabilità del loro sviluppo neuropsichico. La riabilitazione precoce può cambiare in maniera significativa la loro prognosi".

�"Care Toy", ovvero giocattoli per la cura, per migliorare il futuro di questi bambini - sintetizza Giovanni Cioni, Direttore Scientifico della Fondazione Stella Maris -. Tra di loro i bambini che nascono prematuramente, cioè prima del termine della gravidanza, sono tra quelli maggiormente a rischio per manifestare qualche problematica,  nel movimento, nell'apprendimento, nel linguaggio o nel comportamento. Per lo più questi problemi sono lievi, ma comunque molto importanti per le loro qualità di vita. In Italia e nel mondo occidentale è in aumento il numero dei bambini prematuri che nascono ogni anno. Nel nostro paese su oltre 500.000 nascite il 5-6% sono pretermine, quindi circa 30.000 ogni anno, un numero molto grande. Le evidenze fornite dalla ricerca scientifica in neuroscienze ci dicono una cosa semplice, ma molto importante. Per i bambini nati pretermine, e per tutti quei bambini che sono a rischio per il loro sviluppo neuropsichico anche per altre cause, per esempio genetiche, occorre intervenire precocemente e intensivamente, con la garanzia di evitare o comunque ridurre i loro problemi quando saranno grandi, riducendo così anche i costi sanitari e sociali dell'adulto con disabilità. "CareToy" ne è la risposta mirata. Utilizzando le moderne tecnologie ICT (Information Communication Technology) il progetto CareToy ha preparato una piattaforma che consente di stimolare lo sviluppo del cervello e della mente del bambino. La ricerca in neuroscienze ci dice che gli stimoli sono il cibo, i veri farmaci per il nostro sistema nervoso. Care Toy permette di fornire questi stimoli, in maniera giusta ed appropriata, non solo presso i Centri specializzati ma, come attraverso il gioco, permette alle famiglie di proseguire la stimolazione del bambino a casa. Il tutto a costi assolutamente contenuti�.

�" CareToy"al decollo. Il progetto, sostenuto congiuntamente dalla Regione Toscana nell'ambito dei progetti di ricerca sanitaria e dall'Unione Europea nell'ambito del bando FP7-ICT 2011, con un finanziamento totale di più di 3 milioni di euro. Nella riunione che si è tenuta in questi giorni a Pisa abbiamo testato ed approvato, dopo mesi di lavoro di clinici ed ingegneri, il prototipo  finalmente il prototipo di palestrina CareToy ed il progetto entra ora nella fase più importante: quella della sperimentazione clinica mediante un rigoroso protocollo. Dalla primavera del 2013 la palestrina "intelligente" verrà testata presso l'IRCCS Fondazione Stella Maris di Calambrone (Pisa), unico istituto di ricerca monotematico in Italia ad occuparsi di Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza. Tra Italia e Danimarca, Paese partner nel progetto, coinvolgeremo quasi 100 bambini e famiglie, attraverso le neonatologie italiane e danesi, a cominciare da quella dell'Università di Pisa con cui collaboriamo da tempo, - prosegue Paolo Dario -. La sperimentazione ci consentirà di verificare l'efficacia di "CareToy" sotto il profilo motorio, dell'intelligenza e del linguaggio del bambino nel primo anno di vita. La speranza è che i risultati siano positivi, consentendo al progetto di diventare nel futuro un ausilio a disposizione di tutti�.

Come avverrà la sperimentazione. Il concetto da cui parte "CareToy" è quello di cambiare completamente il ricorso al Centro specializzato di riabilitazione. Se adesso le famiglie affluiscono a queste strutture per svolgere le attività per i propri figli, con la palestrina "intelligente" la funzione del Centro diventa quello di personalizzare per ogni bambino il software con i programmi di stimolazione attraverso il gioco, insegnare ai genitori ad usarla e di controllarne i risultati. La riabilitazione intensiva avviene comodamente a casa e la verifica mediante telemetria, cioè l'invio via rete al Centro specializzato dei risultati ottenuti, che ogni giorno la palestrina farà automaticamente. Complessivamente sono 8 le piattaforme che verranno "testate": due saranno installate nei Centri specializzati della IRCCS Fondazione Stella Maris e dell'istituto danese, mentre 6 verranno date alle famiglie che accetteranno  nei due Paesi di partecipare la progetto. Il programma prevede un primo momento di riabilitazione nelle strutture specializzate. Qui la famiglia impara a utilizzare la palestrina "intelligente". Una volta appreso l'uso, la piattaforma viene portata a casa per un mese di lavoro e messa a punto con il supporto di un terapista e un ingegnere. La mamma e il papà non vengono lasciati soli, a loro disposizione ci sarà un call center per ogni esigenza, richiesta di informazioni e intervento.

La palestrina, come funziona. Assomiglia a un comune box per bambini, morbido e accogliente, solo più bello, fatto di legno chiaro, pieno di oggetti con bellissimi colori. In realtà ogni sua parte ha finalità di stimolazione e riabilitazione per il bambino. Il tappetino è sensorizzato, sente e registra la postura del bambino e la sua attività motoria. Le pareti sono interattive, rispondono al tocco con stimoli visivi. Un'intera parete è in realtà un monitor per presentare immagini. I giocattoli sono intelligenti "sentono" la presa delle manine del piccolo, la sua interazione. Telecamere sofisticate osservano e registrano dove il bambino guarda e come risponde agli stimoli. Il sistema dispone di sensori indossabili dal bebè mentre gioca. "CareToy" offre al bambino un ambiente ricco di stimoli e ogni suo gioco diventa terapia precoce, intensiva e personalizzate. Parole che sembrano magiche ma che celano anni di esperienza, lavoro e geniali intuizioni nate dall'integrazione fra i suggerimenti e le esigenze delle neuroscienze e le soluzioni della BioRobotica.

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Roberta Rezoalli
Ufficio Stampa e Giornalismo
Cel. + 39 335 6860677

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